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Raffrescatori Adiabatici

  • Dicembre 18, 2018
  • 49 Views

Il principio di funzionamento dei Raffrescatori Adiabatici è quello di un normale impianto frigorifero

il quale si basa sul principio di Fisica , che dice : ogni elemento nel passare dallo stato liquido allo stato

gassoso , sottrae calore . Negli impianti frigoriferi troviamo il Freon, gas refrigerante , in un circuito chiuso

quindi si riutilizza sempre lo stesso quantitativo di Freon, che tramite un compressore lo mette in circolazione

in un circuito dove si trovano due livelli di pressione, alta pressione (stato liquido), bassa pressione (stato gassoso)

, ed appunto quando il Freon passa dallo stato liquido allo stato gassoso (nell’evaporatore) si crea il freddo ,

in quanto questo processo (sottrae calore). Il principio di funzionamento del refrigeratore adiabatico è lo stesso,

ma con un circuito aperto che utilizza l’acqua invece del freon , con parte di essa a perdere, ( quella che evapora),

quindi senza compressore, ma con una pompa di circolazione dell’acqua ed un ventilatore.
Il Cuore della macchina è un grosso evaporatore , che ha una struttura a nido d’ape ed è composto da un particolare

materiale che assorbe l’acqua e nello stesso tempo fa passare l’aria, ed è in questo evaporatore che si crea il processo

di evaporazione dell’acqua, quindi sottrae il calore all’aria che lo attraversa.
La temperatura dell’aria che attraversa questo evaporatore inzuppo di acqua si abbassa , anche di 8/10 ° con poco

consumo di energia elettrica ed un modesto consumo di acqua.
Ma un altro importante fattore è la portata d’aria, misurata in mt3/ora, perché questo sistema di raffrescamento si

basa sul ricambio d’aria del locale da trattare.
Prendiamo come esempio un capannone industriale di 1000 mt/2 , altezza 8 mt.
quindi 8.000 mt/3 , con al suo interno nei mesi estivi una temperatura ambiente
che si aggira sempre sopra i 35° dovuti, sia per motivi di produzione interna, che per motivi dovuti al clima esterno.
La prima cosa da calcolare è il ricambio d’aria, che deve essere almeno di 20 ricambi aria/h, quindi 8000 x 20 =

160.000 mt/3 h, in pratica ogni 3 minuti abbiamo cambiato tutta l’aria presente dentro il capannone, questo è il dato

principale per il dimensionamento dell’impianto.
Se all’interno del capannone ipotizziamo una temperatura di 37°, esternamente l’aria è di 30°, tramite i raffrescatori

Adiabatici la abbassiamo di altri 5 ° immetteremo nel capannone aria a 25° che si miscelerà con l’aria calda interna,

e si ricambierà totalmente ogni 3 minuti.

Il risultato sarà che nel giro di breve tempo la temperatura interna sarà inferiore alla
temperatura esterna, con poco consumo di energia e bassi costi di impianto.
L’importante è che tanta aria si immette nel locale ,tanta ne deve uscire, altrimenti
non si ha Il ricambio d’aria ed i risultati saranno scarsi, dovremmo avere le porte
aperte, oppure delle apposite grate di uscita dell’aria poste nei muri perimetrali.
Altro fattore importante quando si progetta un impianto di raffrescamento
adiabatico,( L’aria entra dall’alto e deve uscire dal basso) oppure entra da un lato e
deve uscire dall’altro lato del capannone, in quanto ”essa” , deve attraversare tutto
l’ambiente provocando un benefico effetto brezza

Questo sistema funziona bene anche in stabilimenti dove ci sono forni o macchinari
che producono moltissimo calore in quanto non dobbiamo azzerare migliaia di
Kcal/h con migliaia di Frigorie/h come i normali condizionatori a freon, ma
lavoreremo sul ricambio d’aria , ogni 3 minuti avremo sostituito tutta l’aria del
capannone con aria nuova e più fresca che non avrà il tempo di riscaldarsi con le
calorie interne prodotte dai vari fattori.
Nell’esempio fatto sopra, del capannone di 8000 mt/3 se installiamo un grosso
condizionatore a freon , occorrerebbe una potenza frigorifera di almeno 300.000
fg/h con un consumo elettrico di 110 Kw ed un costo di acquisto di oltre 250.000 €,
e con risultati non sempre garantiti.

Mentre nello stesso caso , con un impianto adiabatico avremo un consumo elettrico
di soli 20 Kw ed un costo di acquisto di circa 40.000 € con risultati garantiti, anche se
all’interno si fanno fusioni di metalli.
Quindi, questo sistema va bene nei grandi ambienti , torridi, dove spesso sono
aperte le porte di ingresso per motivi di lavoro.
Queste sono le condizioni più sfavorevoli agli impianti di condizionamento a Freon,
mentre sono le più favorevoli ai Raffescatori Adiabatici.